Figli di …

inflazioneMolto spesso, mi capita di essere chiamata per richieste di appuntamento dove in primis il genitore riporta ed evidenzia problematiche del figlio. Figli in difficoltà, figli che hanno comportamenti strani, figli segnalati dagli insegnanti, figli che non riescono a farsi degli amici, figli che dormono nel lettone, che si fanno la pipi addosso….. nel racconto sono sempre loro i soggetti. L’occhio di bue è puntato su di loro.
Emerge un disorientamento di molti genitori in un mare di teorie psicoeducazionali.

La coscienza dell’infanzia è nata molto recentemente, a partire dal 1700. Prima i bambini erano semplicemente ADULTI IN MINIATURA che dovevano crescere in fretta per diventare altre 2 mani che potessero aiutare. Era ancora alta la mortalità infantile e l’educazione era solo per l’elite. Con il miglioramento delle condizioni di vita è emersa la curiosità verso l’infanzia. Parecchi studiosi si sono adoperati per capire come ci evolviamo. Alcuni hanno parlato di esseri BUONI e SPONTANEI, altri di CREATURE CONTAMINATE, altri hanno focalizzato l’attenzione sull’evoluzione delle funzioni cognitive o sull’interazione con l’ambiente. Ad oggi, la maggior parte concorda sul definire il bambino come un INDIVIDUO CON TRATTI PARTICOLARI che si sviluppano grazie a situazioni di apprendimento e stimolazioni. Di particolare importanza per la costruzione dell’identità personale le relazioni, con dosi di ereditarietà, spinte interne e sociali.
Quindi, l’EDUCATORE da guardiano della spontaneità è passato a dover essere attento e disponibile, per valutare le necessità del bambino e captare i messaggi per attivare risposte educative efficaci.

Ecco che anche per i genitori è aumentato così il carico di potere di azione in un sistema da loro perfettamente conosciuto tanto da farsi sfuggire a volte una quotidianità articolata. Qui può entrare in gioco lo psicologo che rappresenta un’opportunità per fare il punto su se stessi come educatori/genitori in relazione ai propri figli e riconoscersi come fonti autorevoli nella loro crescita.

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